Ritorno al Borgo: la Top 5 degli artisti con più presenze a Castellarte

6 Set , 2026 - Artisti & Spettacoli

Ritorno al Borgo: la Top 5 degli artisti con più presenze a Castellarte

Nel corso di ventiquattro edizioni, il borgo medievale di Capocastello ha visto transitare tra i suoi vicoli, le sue corti e le sue piazzette centinaia di compagnie, buskers, musicisti e performer provenienti da ogni angolo del pianeta.

Chi conosce e vive Castellarte lo sa bene: l’arte di strada vive dell’unicità dell’istante. Ci sono artisti straordinari a cui è bastata una sola notte d’estate, una singola esibizione o un set memorabile per scolpirsi per sempre nella memoria collettiva del pubblico e diventare leggenda del festival.

Eppure, sfogliando l’archivio storico dal 1993 al 2017, emerge una bella curiosità: alcuni artisti e formazioni hanno intrecciato con il nostro borgo un legame speciale, tornando a trovarci più e più volte in vesti, linguaggi ed epoche diverse.

Ecco la Top 5 storica degli artisti più presenti a Castellarte!

Quinto Posto: Otto e Barnelli, Teatro Regresso Girovago, Caccabak, Fantomatik Orchestra, I Musicanti di San Crispino e Serino Skalo — 3 Edizioni

Al quinto posto a pari merito troviamo un gruppo di protagonisti che hanno segnato epoche diverse della rassegna:

  • Otto e Barnelli (1993, 1995, 1998): pionieri della comicità musicale di strada direttamente dalla Germania, autentiche icone dei primi anni del festival.
  • Teatro Regresso Girovago (1993, 1994, 1995) e Compagnia Caccabak (1994, 1995, 1998): pilastri del teatro di strada e per ragazzi negli anni pionieristici degli esordi.
  • Fantomatik Orchestra (2006, 2008, 2012) e I Musicanti di San Crispino (2009, 2015, 2017): due delle marching band più travolgenti che abbiano mai guidato i cortei festosi per le vie del paese.
  • Serino Skalo / Stefano Serino Trio (2008, 2009, 2011): presenze musicali costanti e versatili nelle edizioni a cavallo del 2010.

Quarto Posto: Adrian Bandirali (Antidoto Lento) — 4 Edizioni

Il maestro burattinaio argentino è l’emblema della poesia e dell’ironia che conquistano grandi e piccini. Arrivato la prima volta nel 1995 con il nome d’arte Antidoto Lento, Bandirali è tornato a incantare Capocastello a cadenza quasi decennale (1998, 2005 e 2015), dimostrando come la grande arte di figura rimanga fresca, dissacrante e toccante attraverso le generazioni.

Terzo Posto: Lumanera — 5 Edizioni

L’energia della musica popolare, delle tammorre e delle contaminazioni mediterranee ha trovato nei Lumanera un punto di riferimento insostituibile. Cinque edizioni (2006, 2007, 2013, 2015, 2017) cariche di ritmo, polvere alzata sotto i piedi e canti corali che hanno fatto vibrare le pietre antiche del borgo, confermandoli come una delle formazioni musicali più amate e richiamate dal pubblico di Castellarte.

Secondo Posto: Vinyl Giampy — 6 Edizioni

Nessuno come Giampy ha fatto ballare le notti di Capocastello. Con la sua selezione rigorosamente in vinile, le sue valigie piene di 45 giri e la sua inconfondibile postazione vintage, Vinyl Giampy è diventato per sei edizioni (2009, 2010, 2011, 2013, 2014, 2015) la colonna sonora del dopo-spettacolo, trasformando le piazzette in dance floor senza tempo fino a tarda notte.

Primo Posto: Il Teatro di Gluck / Co.C.I.S. / Teatro 99 Posti — 10 Edizioni

Il record assoluto appartiene a un’anima teatrale che ha attraversato quasi tutta l’epopea del festival, trasformandosi nel tempo pur mantenendo intatta la propria forza espressiva. Dalle prime messe in scena con la denominazione storica del Teatro di Gluck (presente già nell’edizione di debutto del 1993 e successivamente nel 2004, 2005 e 2006) fino alle installazioni e alle performance suggestive targate Co.C.I.S. (2007, 2008, 2009, 2012, 2013) e alla presenza del Teatro 99 Posti (2017), questo nucleo creativo ha fatto del borgo un vero e proprio laboratorio a cielo aperto per ben dieci edizioni.

Un mosaico che continua a comporsi

Questa classifica racconta una piccola curiosità d’archivio, ma la vera ricchezza di Castellarte resta la varietà: l’incontro tra chi torna per riabbracciare il borgo e chi arriva per la prima volta portando con sé una scintilla inedita.

Qual è l’artista o lo spettacolo che, anche solo per una sera, vi è rimasto nel cuore? Raccontatecelo nei commenti o sui nostri canali social!


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