Festival Internazionale
Artisti in strada

Una storia di strada

Settembre 1993: l’idea covava da tempo.
Una festa povera ma vera. Una festa che moltiplicasse i palcoscenici, che avesse come unico sfondo la strada attraversata solo dalla voglia di strare insieme.
E perché no? E perché non metterla su questa stupenda provocazione? E poi Capocastello, il borgo antico di Mercogliano. Praticamente sconosciuto. Mercogliano si identificava, per i più, con il viale San Modestino, con la Funicolare, con l’Abbazia di Loreto, con il Santuario di Montevergine.
Pochissimi conoscevano la realtà del paese vecchio.
Il successo della prima edizione rivelò immediatamente che la formula era vincente: lo scenario di Capocastello, le botteghe artigiane lungo i vicoli, gli artisti di strada che interagiscono con il pubblico, la gastronomia tradizionale. La miscela è nella sostanza rimasta invariata negli anni, e largamente imitata in Irpinia.
Nelle 24 edizioni passano per Castellarte artisti di grande professionalità.
Con oltre 50000 spettatori all’anno, la festa diventa un momento catartico e positivo, ma non divertimento fine a se stesso. Infatti, nel 1996 il festival, primo in Italia, diventa tematico. L’edizione di quell’anno sarà dedicata al Circo e vedrà la partecipazione di artisti della realtà circense provenienti da diverse parti del mondo.
Fin dal suo nascere Castellarte ha un occhio particolare per la musica tradizionale ed etnica, ma anche di ricerca e sperimentazione: i nomi proposti appartengono a musicisti sicuramente poco “televisivi” e forse per questo più originali. Il cartellone del festival seleziona gruppi e musicisti che hanno rielaborato il patrimonio tradizionale, innestando su di esso una personale ed originale ricerca.

Nel 2004, dopo un anno di stop, la rassegna cambia la sua denominazione da “artisti di strada” in “artisti in strada”. Artisti, cioè, che si esibiscono anche in teatro, nei circhi, sui palchi, in una sola parola professionisti.

Nel 2017 il festival Castellarte ha riscontrato forti problemi di blocco e restrizioni. L’edizione ha subito forti rallentamenti e polemiche a causa delle rigide norme sulla sicurezza del decreto Gabrielli e per le condizioni del borgo, portando poi l’associazione a fermare definitivamente l’organizzazione dopo la 24ª edizione. La scelta dell’associazione è forte e chiara: tutelare il pubblico, lo spirito della manifestazione e per chiedere all’amministrazione locale un intervento per il ripristino della sicurezza e l’agibilità del borgo antico di Capocastello.

Nel 2023 l’associazione Castellarte riparte, cambia denominazione in Castellarte APS (Associazione di Promozione Sociale) e si iscrive al RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore)