
Per anni la liturgia dell’ultima sera di Castellarte ha seguito un rito consolidato e amato: l’energia itinerante di una marching band o il ritmo incalzante di un DJ set a catalizzare la festa finale alla Postazione 4, il classico approdo dove la folla si radunava per sciogliersi nell’ultimo, liberatorio ballo collettivo prima dell’arrivederci all’anno successivo.
Eppure, il fascino di un festival come Castellarte risiede proprio nella sua capacità di sorprendere, di rompere gli schemi e riscrivere la propria geografia emotiva. Quella notte, a Capocastello, è andato in scena qualcosa di completamente inedito.
Una scommessa fuori dagli schemi
Contro ogni consuetudine, il cuore pulsante della chiusura si è spostato alla Postazione 1. Non un DJ set, ma la travolgente energia folk-popolare e viscerale de La Lumanera. Una scelta anomala sulla carta, che si è trasformata in uno degli spettacoli più memorabili e intensi mai visti tra i vicoli del borgo medievale.
Fin dai primi accordi, il richiamo della musica ha innescato un passaparola spontaneo che ha svuotato le altre zone per convogliare un fiume ininterrotto di persone verso la postazione 1.

Un fiume di gente: vicoli e piazze al limite della capienza
Le immagini raccontano più di mille parole: uno slargo traboccante, con centinaia e centinaia di persone stipate all’inverosimile, spalla a spalla, a saltare, cantare e ballare al ritmo incalzante della band irpina. I vicoli d’accesso si sono trasformati in gradinate naturali, le pietre antiche di Capocastello hanno vibrato all’unisono con le percussioni e le melodie popolari.
Non era semplicemente un concerto: era una vera e propria catarsi collettiva, un’esplosione di gioia autentica che ha superato ogni aspettativa logistica e organizzativa, regalando un colpo d’occhio da togliere il fiato.
Uno spettacolo irripetibile
Quella sera La Lumanera non ha semplicemente chiuso una rassegna: ha consacrato un angolo del borgo, dimostrando come l’anima di Castellarte non dipenda da formule rigide, ma dalla chimica irripetibile tra artisti, luoghi e pubblico.
Un momento scolpito nella memoria di chi c’era e che resta, a distanza di tempo, una delle pagine più autentiche ed entusiasmanti della storia del nostro festival.
Guarda il video del concerto: Concerto La Lumanera a Castellarte